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Qui sotto copincollo il comunicato dell’usigrai riguardo la legge sulle intercettazioni che il governo Berlusconi approverà al rientro dalle vacanze, si presume. La legge fu votata anche dalla camera qualche mese fa, con soli 7 astenuti e portava la firma di Mastella, se non ricordo male. Questo per ricordare quanto sia vergognosa anche la sinistra che abbiamo in Parlamento.
Purtroppo siamo in mano a quella che troppo spesso appare come una canagliesca ed autoreferenziale banda di persone che ha perso il contatto con la realtà circostante, continuando a mancare di rispetto verso i cittadini e verso sé stessa.
La legge è di una gravità enorme, io la ritengo un vero e proprio colpo di stato: dopo aver comprato i mezzi di informazione vogliono mettere sotto minaccia di carcere, non solo ogni cittadino onesto che lavora per loro nella professione di giornalismo, ma anche ogni persona libera che abbia un proprio mezzo di comunicazione quale un blog, un volantino, un megafono.
Eccolo, tratto da articolo21.info

http://www.articolo21.info/notizia.php?id=7148

Comunicato Usigrai su intercettazioni
di redazione
L’Usigrai ha chiesto ed ottenuto, sulla base delle norme contrattuali vigenti, la lettura di un comunicato, concordato con la FNSI, in tutte le principali edizioni di telegiornali e giornali radio, nonchè il suo inserimento in televideo. E’ questa la prima iniziativa dei giornalisti del servizio pubblico sulla delicata questione delle intercettazioni telefoniche e del diritto di cronaca, che va contemperato con quello alla riservatezza, ma non può essere svilito. Cancellare di fatto la cronaca giudiziaria significa affievolire notevolmente la qualità della democrazia.

Questo è il testo integrale del comunicato in onda:
“Il nostro diritto di informare e’ la vostra libertà di sapere. E’ la possibilità che abbiamo di difendervi dalle truffe e dalle cliniche degli orrori, da imbrogli grandi e piccoli, dalla mala politica fatta di interessi e clientele, da chi vi ruba persino le emozioni truccando o condizionando i risultati sportivi. Dovremmo tacere anche su “calciopoli”, in futuro, se venisse approvato il disegno di legge del Ministro della Giustizia. La tutela della riservatezza è un valore anche per noi giornalisti, ma non può essere usata come pretesto per bloccare l’informazione giudiziaria.

Per queste ragioni l’Usigrai sostiene la difesa del diritto di cronaca che la Federazione Nazionale della Stampa sta attuando con tutte le iniziative possibili.

Consideriamo il disegno di legge sulle intercettazioni un autentico bavaglio. Le norme proposte affievoliscono il diritto – dovere di informare e travolgono il diritto dei cittadini a sapere. Facciamo sindacato insieme, diciamo “no” alla legge-bavaglio.”

23/07/2008