Archivio per la categoria ‘tv’

Idea tubo-computer

Pubblicato: novembre 18, 2009 in IT, tv
Tag:, ,

Guardate un po’ questa presentazione di un progetto avveniristico per un pc che sta tutto attorno ad un tubo: srotoli, attacchi alla corrente e, usando la tecnologia oled, hai una tastiera touch screen ed uno schermo 17″. Volendo puoi avere uno schermo da 34 pollici con tanto di penna.
Ecco a voi la presentazione!

link

I dati della Questura: meno reati, ecco svelato il grande inganno

Vittorio Emiliani

A Ballarò il candidato-sindaco del centrodestra, Gianni Alemanno, ha dipinto martedì sera un quadro «terroristico» di Roma, parlando di «sgoverno», di «situazione terribile», di «città fuori controllo». La più sonora smentita gli viene dai dati reali della Questura di Roma: nel raffronto fra i primi trimestri dell’anno, dal 2006 al 2008, l’ultimo presenta il segno meno in quasi tutti i reati.

Meno omicidi volontari (da 9 a 6), meno violenze sessuali (dalle 53 dell’anno passato alle 35 di quest’anno), meno furti, molti di meno, meno rapine (- 35%), meno reati connessi alla droga e così via. Dati che confermano, del resto, la tendenza nazionale al calo annunciata dal ministro dell’Interno Giuliano Amato che ne ha scritto, inascoltato, sul primo numero della rinata rivista Amministrazione civile del suo dicastero.

Pochi giorni or sono, il New York Times ha scritto, fra l’altro, che, a Roma, «uscire a cena è una cosa perfettamente sicura, grazie ad una bassa percentuale di criminalità», la capitale non è stata mai così sicura, anche «dopo il crepuscolo», dai tempi dell’imperatore Traiano. Firmato Jan Fisher che vive qui e sa quello che dice su giorni e notti romane.

Del resto, se la Roma odierna fosse quella dipinta a tinte fosche dal candidato-sindaco della destra, per quale masochismo sarebbero venuti l’anno scorso nella Città Eterna oltre 9 milioni di turisti che vi hanno soggiornato per alcuni giorni? Masochisti fino in fondo perché, intervistati dalla Doxa, oltre la metà di loro, il 51 per cento, ha risposto che non era alla prima vacanza sul Tevere. Dunque erano già stati fra noi e si erano trovati così bene da volerci tornare. Tutto ciò l’anno scorso, in pieno «sgoverno» veltroniano, secondo il fantasioso e cupo Alemanno (nomen/omen).

Il quale però non si è fermato lì e per quasi tutta la serata ha continuato a dipingere a tinte fosche la realtà romana, costellata di delitti, di stupri, di rapine e così via. Abbiamo già fornito la secca smentita che viene dai dati reali. Ma aggiungiamo qualcosa. Noi non siamo soliti attribuire ai sindaci le responsabilità relative al tasso di criminalità di questa o quella città, ben sapendo che i loro poteri in materia sono abbastanza scarsi. Però, siccome l’onorevole Alemanno insiste nel gettare la croce (celtica?) addosso a Rutelli e a Veltroni, andiamo a vedere, in base al Rapporto del Viminale sul 2006, cosa è successo realmente a Roma e cosa è accaduto oggettivamente a Milano dove, fra Lega, Forza Italia e An, il governo della città il centrodestra ce l’ha dallo stesso 1993 in cui Rutelli fu eletto per la prima volta in Campidoglio. Possiamo così constatare che negli omicidi volontari Roma è a 1 ogni centomila abitanti contro 1,7 di Milano che risulta superiore persino alla media nazionale di 1 e mezzo. Pessima graduatoria quindi. Che rimane tale per le rapine dove Milano (sempre riferendosi ai centomila abitanti) ne registra quasi il doppio di Roma, o per i furti in appartamento (336 contro i 257 di Roma).

Nello scenario truculento messo in piedi alla bell’e meglio da Alemanno c’è il discorso, in sé gravissimo, sulla droga. Anche in questo caso però gli va molto male, peggio anzi del previsto. Perché se a Roma, nel 2006, è stata denunciata una persona per spaccio di stupefacenti, a Milano, nello stesso anno, ne sono state denunciate poco meno di due. Di questi, quanti sono risultati stranieri? Uno immagina che nell’inferno romano cupamente affrescato da Gianni Alemanno siano, in percentuale, molti di più i delinquenti di nazionalità straniera, e invece no, essi risultano molti di più a Milano: quasi il 58% là contro il 40% qui. Percentuali che, in ogni caso, esigono più prevenzione, attenzione e rigore repressivo. Su un reato il candidato-sindaco della destra potrebbe avere le sue ragioni: per i furti di auto e moto Roma batte Milano, ma, insomma, non è un reato cruento o pericoloso come ammazzare qualcuno oppure spacciare droga.

Insomma, se esistesse un delitto di «terrorismo sociale e turistico», l’onorevole Alemanno potrebbe esserne accusato con ampia facoltà di documentazione e di prova. In effetti ha ragione Francesco Rutelli ad usare un solo aggettivo, liquidatorio, per quel suo comizio: irresponsabile. Apprendisti stregoni che scherzano col fuoco, che lo alimentano, aiutati da telegiornali e giornali dove l’Italia, e Roma con essa, per un omicidio avvenuto chissà dove fanno grondare di sangue il video per giorni e giorni. Così la provincia di Pavia – dove c’è, sì e no, un omicidio l’anno – per la vicenda irrisolta di Garlasco si tinge di sangue. Così Perugia dipinta, da mesi ormai, come una sorta di Sodoma e Gomorra d’Italia.

E poi ci lamentiamo se all’estero, nella stessa Europa, ci considerano un Paese fermo, seduto, anzi ripiegato su se stesso. Nella graduatoria degli omicidi volontari l’Italia è scesa, in cifra assoluta, dai 1.441 del 1992 ai 621 nel 2006, e da 4 ogni centomila italiani a 1,5. Con una netta diminuzione (specie in Sicilia) degli assassinii dovuti alla criminalità organizzata e con un aumento invece dei delitti passionali o familiari, cresciuti da 97 a 192 l’anno. La criminalità organizzata comunque «firma» tuttora un quinto degli omicidi volontari. Nonostante questa presenza malavitosa, tuttora sanguinaria, il tasso di omicidi si colloca in Italia in linea con le medie europee.

Sulle violenze sessuali – che oggi ben più di ieri vengono denunciate da chi le subisce – ha detto bene Rutelli: per una quota elevata, purtroppo, esse avvengono ad opera di persone conosciute dalla vittima, consanguinei oppure partner, parenti, amici, quindi fra le mura domestiche. La violenza sulla donna o sul minore non viene percepita fra quelle mura come un crimine vero e proprio. Sciaguratamente. Poiché questo appena descritto è lo scenario oggettivo della criminalità in Italia rispetto al resto dell’Europa e del mondo, poiché questo è il quadro autentico della criminalità a Roma che l’Interpol ha definito qualche anno fa la capitale più sicura fra quelle dei Paesi sviluppati, come mai la propaganda «sfascista» sull’Italia e su Roma può attecchire tanto? Perché la nostra informazione, in speciali modo quella in tv, con rare eccezioni, proietta – soprattutto nei periodi in cui al governo c’è il centrosinistra – una immagine largamente distorta della realtà criminale dando conto, spesso come prima notizia negli «strilli» dei Tg, di un delitto avvenuto chissà dove, amplificato poi per mesi, se la notizia è morbosamente ghiotta (Cogne, Garlasco, Perugia, ecc.), da tutti i possibili talk-show, a cominciare da Porta a porta. Ogni tanto vedo i Tg europei e non trovo nulla di paragonabile, di «oscenamente» paragonabile. E pensare che, secondo il Censis, oltre il 60% si forma proprio dalla tv un’opinione sulle cose. Che inganno, che manipolazione, che tremenda responsabilità civile.

Pubblicato il: 24.04.08
Modificato il: 24.04.08 alle ore 13.09

TV SERVA (?)

Pubblicato: febbraio 21, 2008 in tv

Interessante. E’ una cosa che non ho verificato direttamente, ma fondamentalmente è una cosa che credo verosimile. E che, guardacaso, nessuno rileva: solito teatrino.

link

 

HTTP://WWW.ARTICOLO21.INFO/IMAGES/STD_TESTATE/TESTATINE/TESTATINA_TITOLI.GIF

Berlusconi ha ordinato alle sue tv di mostrare “l’Italia in ginocchio”, per poter gridare lo slogan: “Italia rialzati!” Ma vanno segnalando quantità tali di “aumenti” da risultare tripli rispetto ai salari. Più che farsa, pare cinismo indecente!

20/2 – 1° TITOLO TG3 19.00:ELEZIONI. Dal Pd stop a DE MITA che dice: sono offeso e me ne vado. E’ in Parlamento da 45 anni, dice il leader del Pd VELTRONI. Attesa per la decisione del Pr.” – “CESA: Berlusconi ci accoltella alle spalle. L’Udc, replica BONDI, è nel panico. Rinuncia a Roma, FERRARA e nel PDL scoppia il caso Sicilia.” – “BERTINOTTI: per la Sinistra-Arcobaleno un programma partecipato. Ascolteremo le fasce più deboli. Dai precari, ai movimenti territoriali.” – “Pressione della Serbia sull’Italia. Se riconoscete il KOSSOVO, richiameremo il nostro ambasciatore. D’ALEMA: indipendenza inevitabile.”

 

20/2 – 2° TITOLO TG1 20.00:ELEZIONI. Approvato dal PD il programma e le regole per le candidature. Non ci sarà De Mita che lascia il Pd.” – “FINI: ripartiamo dal Sud, il simbolo del fallimento del C/Sinistra. Non corro per Roma, annuncia FERRARA. Sicilia divisa dal caso Lombardo.” – “KOSSOVO. Dopo le divisioni europee sulla indipendenza, D’ALEMA riferisce al Parlamento. Polemico BORGHEZIO: è come la Padania.”

20/2 – 1° TITOLO TG*7 20.00:VELTRONI esclude DE MITA dalle liste elettorali. Il leader campano, offeso, lascia il Pd. Si complica l’accordo fra Pd-Pr. Mentre nel C/Destra, FERRARA rinuncia a correre per il Campidoglio.”

20/2 – 2° TITOLO GR1 8.00:I RADICALI accettano di candidarsi con il Pd. Per loro un ministero. Sbatte la porta uscendo dal Pd DE MITA. Possibile per lui un futuro nella Rosa Bianca.” – “PDL. Ancora aperta la questione Sicilia. Rinuncia al Campidoglio, FERRARA e conferma la sua lista anti-abortista.” – “Il battesimo della Sinistra-Arcobaleno. Nel programma lotta al precariato, immigrazione, ambiente. Saremo di parte, dice BERTINOTTI.”

20/2 – 1° TITOLO TG2 20.30:DE MITA abbandona il Pd che non lo ricandida e accusa: scelgono per l’età non per l’intelligenza. VELTRONI: sono 44 anni che sta in Parlamento.” – “CESA attacca Berlusconi: è uno che ti pugnala alle spalle. Replica FI: caduta di stile, Udc nel panico. FINI: ripartiamo dal Sud, simbolo del fallimento del C/Sinistra.” – “CAROVITA. Nuova ondata di rincari della benzina a causa del caro-petrolio. La verde a quota 1,40 euro, gasolio a 1,32. Si pensa a una riduzione delle tasse sui carburanti.”

20/2 – 4° TITOLO S.A. 18.30:RIFIUTI. Bufera sugli scontri con la polizia nell’Avellinese. Il Questore: siamo stati provocati. Il video-shoc finisce in Procura. PRODI invoca l’aiuto delle Regioni per uscire dall’emergenza ma il sindaco di Torino frena: si muovano prima i comuni campani.” – “VELTRONI bacchetta Di Pietro sul progetto di esproprio dei due reti a Mediaset. Sfrattato dalle liste Pd, DE MITA dopo 40 anni in Parlamento. Presentato da BERTINOTTI il programma della Sinistra Arcobaleno.” – “Gli aumenti di benzina e riscaldamento costeranno 510 euro annui a famiglia. Una MAXI STANGATA. Massimi anche i tassi sui prestiti. Il governo annuncia un microtaglio delle accise sul pieno. Ma i nuovi POVERI devono ridurre le spese per il cibo.”

NOTA S.A. – Titoli tutti negativi sul Pd e l’Italia in ginocchio. redatti in termini catastrofici. 1° titolo: “bufera-scontri-shock” – 2° titolo: “bacchetta-esproprio-sfrattato” – 3°titolo: “maxi stangata-nuovi poveri” – Solito panorama elettorale giornaliero. Totalmente ignorata, invece, la reale “bufera” in casa Pdl (Ferrara-Miccichè-Casini)

13/2 – 1° TITOLO TG4 19.00:CAROVITA e differenze fra una città e l’altra. La realtà è che è sempre più difficile per migliaia di famiglie fa quadrare il bilancio di fine mese.” – “SANITA’ pubblica. Ancora troppo lunghe, a volte anche di mesi, le attese per chi ha necessità di cure specialistiche e urgenti. Le nostre inchieste.” – “ELEZIONI. C’è chi sale e chi scende nelle liste dei possibili candidati. Non è stato accettato dal Pd DE MITA, che se n’è andato. Ha sceso le scale sbattendo la porta dicendo: far largo ai giovani, non significa mortificare personaggi come me. Per lui che ha una lunga carriera politica alle spalle.” – “TV MEDIASET. Ieri la nostra protesta contro DI PIETRO, leader Idv, che in caso di governo Veltroni, ha detto: deve essere prioritario togliere due reti a Mediaset. Oggi D’ALEMA rassicura: è una idea di Di Pietro, non fa parte del nostro programma. Ma c’è anche una precisazione da parte di VELTRONI, che dice: dobbiamo ancora firmare il nostro programma, che non contempla di togliere due reti a Mediaset.”

TEMPI PAR CONDICIO

“L’Italia in ginocchio” (Carovita-Sanità, Rifiuti) (8’00″)

Attacco al Campidoglio: baraccopoli sul Tevere (1’30″)

Attacco a Di Pietro sulle Tv Mediaset (1’35″)

Spot a Berlusconi assente dal dibattito (0’45″)

Bertinotti vox (1’05″)

Liste elettorali, tutte a base di sfottò su (3’55”)

“Chi sale e chi scende dalle scale del Loft”

(cazzeggio, esclusi, difesa di De Mita, trattative)

13/2 – 1° TITOLO TG5 20.00:ELEZIONI. Liste alla stretta finale. PDL a un passo all’accordo con Mpa. Ultime battute della difficile trattativa tra Pd-Pr. Da DE MITA, polemico strappo. VELTRONI in studio al Tg5.” – “CAROVITA. Tassi alle stelle. Sempre più costoso acquistare a rate. Frena la produzione industriale. Record del petrolio. Per il caro-benzina pronta una riduzione delle accise.”

NOTAContinua la propaganda delle tre tv Mediaset e del TG2, con il tormento quotidiano, senza soluzione di continuità, del carovita che manda le famiglie in povertà, dei “rifiuti campani” e di altro che mette “l’Italia in ginocchio“. Il problema sta diventando farsesco. Perché da mesi, ogni giorno, i Tg del cavaliere + il Tg2, danno dettagliate quanto ‘inconfutabili’ cifre mensili e annuali, degli aumenti che incideranno su salari e stipendi, erodendoli fino all’annientamento. E da mesi, queste cifre appaiono, in bella mostra e in caratteri grossi, sui monitor. I Totali variano da 1700 annui + altri 1500, due giorni dopo, + 750 tre giorni dopo, + 250 al mese, la settimana successiva, + 180 euro due giorni dopo la settimana successiva. A sommare tutte le cifre passate finora, da settembre a oggi, gli italiani del ceto medio e medio-basso, non dovrebbero più fare né il 730 né il 740 per totale “incapienza”. Avendo raggiunto l’annientamento totale delle stipendio e non avendo più motivo di passare alla cassa a fine mese per ritirare la busta-paga, da tempo “esaurita”. La gente non è in grado di valutare la perversità di questa informazione, del tutto strumentale e funzionale solo alla campagna pre-elettorale di Berlusconi. E a furia di essere tormentata ossessivamente, senza un giorno di pausa, finisce per ricavarne solo angoscia e rabbia e – per ignoranza e disinformazione – cieca reazione contro questo governo, che appare davvero come il dispensatore di tutti i mali, dell’aumento dei mutui, dei rincari della frutta e verdura, degli affitti, e pure del petrolio. La causa principale è stata ed è quella di non aver mai preteso i nostri leader – durante i dibattiti tv – l’esposizione in video delle tabelle dei nostri conti pubblici e la comparazione con quelli lasciati 18 mesi fa dal governo di Destra. Perché raccontarli a parole, in quelle bolgie vocianti, non ne ha fatto restar traccia! E altro supporto doveva essere preteso: che si approfondissero e spiegassero, proprio con intento pedagogico, i meccanismi reali e le cause reali di questa ondata recessiva. Per dimostrare che gli aumenti progressivi, non provengano dal governo Prodi, come da mesi sta martellando la propaganda di Destra!

Letto 20 volte