Archivio per la categoria ‘manipolazione della realtà’

Avere un presidente imputato è una cosa che nessun cittadino vorrebbe, da una parte e dall’altra. La nostra condizione, come italiani intendo, quindi non è delle migliori. Ci sono decine di discussioni, decine di parlamentari pronti a mettere la mano sul fuoco sul fatto che all’estero sia diverso rispetto all’Italia, all’estero un presidente del consiglio non viene messo sotto processo. Se la brucerebbero la mano. All’estero un politico, incastrato per delle telefonate registrate ad una procura per liberare una giovane prostituta, si sarebbe dimesso da tempo. Questo però, per il personaggio, rimane comunque l’ultimo dei motivi per dimettersi. Cose ben più gravi ha commesso.
Facciamo comunque finta che il personaggio non fosse lui, un nuovo arrivo della politica. Cerchiamo di far finta che la cosa non tocchi nessuno di noi conosciuto, per ragionare serenamente. Può un presidente del consiglio instaurare una guerra continua con un altro potere dello stato senza mai portare prove reali? Io dico no. Distruggerebbe lo stato.
Ed infatti, Benvenuti in Italia!
Vi passo un bell’articolo di Gomez.
http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/04/12/berlusconi-cerca-lincidente/103825/

Nuova sceneggiata del presidente chiagni e fotti. Lo noto da un paio di giorni: un cerottone appiccicato in faccia solo per cercare di fare pietà ai suoi coetanei ora che la sua popolarità è ai minimi. Il solito schifo.

Lo fa notare anche Il fatto quotidiano.

 

Ecco un bell’articolo che riassume a cosa va incontro il sistema della giustizia. Giusto per far capire anche ai più “duri di comprendonio” che questo non è il governo della sicurezza.  Per lo meno non quella dei cittadini onesti.

Segnalo questo bel post del blog di Genchi che ci spiega come la mancata denuncia di Bossi del ritrovamento della cimice sia un reato: in quanto pubblico ufficiale ha il dovere di denunciare il reato.

In realtà credo che basterebbe molto meno per screditare completamente Bossi e compagnia bella: basterebbe notare come un ministro della Repubblica, che ha governato quasi 8 degli ultimi 10 anni, non abbia la minima fiducia delle istituzioni che lui ha contribuito a forgiare e sostenere e migliorare negli ultimi 15 anni. Infatti è alle istituzioni che doveva rivolgersi al dubbio che possano esistere/ritrovamento di strani arnesi. Non l’ha fatto quindi è un pessimo ministro e deve dimettersi. Se non l’ha fatto perché non ha fiducia nelle istituzioni vuol dire che non ha fiducia nel proprio lavoro e chi meglio può giudicare sé stesso se non lui? Quindi deve dimettersi. Se non l’ha fatto perché ha fiducia nel proprio lavoro e quindi probabilmente sa che da 15 anni sta distruggendo l’apparato della Giustizia in Italia allora si deve dimettere.

Insomma, un ministro che non rispetta nemmeno l’abc di uno stato di diritto non dovrebbe poter governare.

Che schifo.

Fatte 2 premesse:

1) Ogni omicidio non ci lascia indifferenti, questo è ovvio.

2) L’informazione è utile e può talvolta addirittura aiutare a stimolare positivamente le indagini.

Fatte un paio delle dovute premesse posso dire senza paura di offendere qualcuno che i tg che mi sono capitati sott’occhio come il tg1, tg5, tg2e studio aperto e le varie trasmissioni che continuano a martellare su questa storia sono veramente vergognosi. Dipendesse da me li sarebbero totalmente diversi.
E’ questo il dato che rimane dalla vicenda della povera Sara Scazzi: una nausea persistente per il sistema informativo e di potere italiano.

link

Vi posto un bel video in cui si parla di Beppe Grillo e della politica italiana, con Jeff Israely, Time
Andrea Scanzi, La Stampa
Luca Telese, Il Giornale
Marco Travaglio, Anno Zero RAI 2
Modera Elisa Calessi, Libero